sabato 27 aprile 2013

la notte del movimento

Più di 20 milioni di italiani hanno votato per i partiti e vengono considerati, da un movimento che ne ha presi 8 milioni ( molti per errore, come ha confessato lo stesso leader ), dei poveri coglioni, analfabeti, disinformati, ignoranti, pro-casta, ladri, corrotti, collusi e trolls...
Per questo movimento, i partiti non possono governare, ma neppure avere i diritti minimi di chi fa opposizione... Dovrebbero, semplicemente, andarsene.
Dopo che un partito aveva tentato un' alleanza con il movimento, escludendo dai giochi un fetta altrettanto importante di elettori, ricevendo solamente schiaffi e porte in faccia.
Dopo che il movimento aveva sostenuto che era impossibile un' alleanza con qualsiasi partito pena il mancato rispetto della "ragione sociale" del movimento stesso.
Dopo che hanno detto no e no a qualsiasi soluzione condivisa.
Dopo aver detto che l' unico governo che avrebbero sostenuto sarebbe stato il loro.
Dopo che hanno proposto la foglia di fico del PdR che non risolveva niente perché loro di "ammucchiate" non ne avrebbero fatto comunque.
Dopo essersi autoesclusi dai giochi, ora, i razzianti fanno gli emarginati, gli esclusi.
Accusano gli altri di omicidio dopo essersi suicidati.
E ora, dopo l' oscena marcia su Roma, pretendono che la classe politica ( che secondo loro non ha mai rispettato i diritti di nessuno ) rispetti proprio i loro? Ma non avevano detto di conoscerli bene?
Lo scorso sabato la maggior parte degli italiani era a casa e poco gliene fregava se il PdR era Tizio, Caio o Sempronio. Erano rimasti a casa spontaneamente. Persone che vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti e, che avrebbero vissuto sulla propria pelle, il rischio del protrarsi di una ingovernabilità che stava diventando estenuante.
Altri avevano circondato il parlamento e, dopo aver deriso e mandato a fanculo tutti indistintamente, ci rimango male se qualcuno gli risponde nello stesso modo.
Ora, anche il movimento subisce attacchi vergognosi da giornalisti prezzolati, gli stessi che quando parlano a favore diventano giornalisti imparziali ( mi sembra di averla già sentita questa storia... ).
Chiunque non faccia parte del movimento, o non vi aderisca fedelmente in ogni suo singolo punto, può essere colpito sul piano personale e nessuno si deve indignare. Per i comici è normale che i rappresentanti della politica vengano sbeffeggiati, insultati, derisi.
Quando abbiamo visto le mail, le intercettazioni telefoniche, le foto di molti parlamentari sbattute sulle prime pagine di tutti i giornali, molti si sono indignati, ma per quello che hanno fatto emergere. Mentre ora, che è capitato al movimento, ci si deve indignare per la sola lesione della privacy.


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