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domenica 28 aprile 2013

piove, governo ladro!!!

Quante volte ci è capitato di sentire esponenti dei partiti politici che si scaricano l' un l' altro le responsabilità della mala politica che ha caratterizzato la storia italiana.
I frequentatori delle piazze non sono da meno e danno la responsabilità di tutti i loro fallimenti alla classe politica che li ha governati... ogni popolazione ha i rappresentanti politici che si merita evidentemente.

Non capisco come mai i successi sono sempre risultati personali, mentre gli errori sono sempre indotti o di responsabilità altrui.

La colpa è una grande cosa, ma non la vuole nessuno.

Sei un drogato... colpa dello stato che non ha contrastato a sufficienza il traffico della droga.

Sei un ladro... colpa dello stato che non ti ha regalato un posto da forestale come è capitato a tanti.

Il ladro sopracitato ti ha rubato l' auto... molto probabilmente è lì in piazza con te a gridare: "governo ladro!".

Tua moglie ti ha lasciato... colpa dello stato che non ti ha garantito una donna, introducendo il divorzio.

Tuo marito ti ha lasciato per una di 20 anni... colpa dello stato che non offre gratuitamente la chirurgia estetica.

Sei un analfabeta... colpa dello stato che a permesso la diffusione degli smartphone e, quindi, sei stato indotto a cercare le soluzioni su internet, anziché studiarle.

Ti sei rovinato coi video poker... colpa dello stato che li usa per lucrare e non per farti vincere facile.

Sei un obeso... colpa dello stato che ha permesso l' apertura del McDonald's.

Sei un ex-dipendente del McDonald's... colpo dalle stato che ha chiuso tutti i McDonald's.

Hai problemi alle vie respiratorie... colpa dello stato che non fa politiche serie per la mobilità sostenibile e permette ancora l' utilizzo delle auto.

sei un ex-dipendente bridgestone o fiat... colpa dello stato che ti vuole far respirare bene e, quindi, niente auto!!!

Piove... colpa dello stato, ma anche un po' di Giuliacci!!!


Se invece sei un uomo/donna di successo, beh, in questo caso, non è merito dello stato che ti ha dato un terreno che ti ha permesso di coltivare i tuoi sogni, ma è tutto merito tuo!!!

Si parla dello stato come se fosse qualcosa di estraneo alla popolazione, mentre in realtà sono la medesima cosa.

I politici sono ladri, farabutti, menefreghisti, bugiardi, furbetti e corrotti, ma non meno di quanto lo è la gente in genere..
Chi non batte gli scontrini? I cittadini.
Chi evade? I cittadini.
Chi passa gli esami copiando? I cittadini.
Chi commette dei furti? I cittadini.
Chi commette delle rapine? I cittadini.
Chi si raccomanda? I cittadini.
Chi si fa corrompere? I cittadini.
Chi stupra? I cittadini.
Chi uccide? I cittadini.
Chi ha le mani pulite? Chi le tiene in tasca.

La piazza da chi è formata? Dai cittadini.

I cittadini sono padri e madri di famiglia, operai, dipendenti, commercianti, imprenditori e anche politici...

Ladri puntano il dito su altri ladri, con la sola differenza che le piazze si innalzano a moralizzatrici assolute con la presunzione di essere vittime innocenti di un sistema ingiusto.

Che brutte piazze...dopo che per decenni i cittadini hanno munto la vacca grassa della politica fino ad ucciderla, ora, che son rimasti solo i politici, li attaccano come unici responsabili.

Piazze unite da un odio comune, ma divise dagli interessi egoistici di ognuno.
Tutti insieme, ma ognuno a casa sua...






sabato 27 aprile 2013

la notte del movimento

Più di 20 milioni di italiani hanno votato per i partiti e vengono considerati, da un movimento che ne ha presi 8 milioni ( molti per errore, come ha confessato lo stesso leader ), dei poveri coglioni, analfabeti, disinformati, ignoranti, pro-casta, ladri, corrotti, collusi e trolls...
Per questo movimento, i partiti non possono governare, ma neppure avere i diritti minimi di chi fa opposizione... Dovrebbero, semplicemente, andarsene.
Dopo che un partito aveva tentato un' alleanza con il movimento, escludendo dai giochi un fetta altrettanto importante di elettori, ricevendo solamente schiaffi e porte in faccia.
Dopo che il movimento aveva sostenuto che era impossibile un' alleanza con qualsiasi partito pena il mancato rispetto della "ragione sociale" del movimento stesso.
Dopo che hanno detto no e no a qualsiasi soluzione condivisa.
Dopo aver detto che l' unico governo che avrebbero sostenuto sarebbe stato il loro.
Dopo che hanno proposto la foglia di fico del PdR che non risolveva niente perché loro di "ammucchiate" non ne avrebbero fatto comunque.
Dopo essersi autoesclusi dai giochi, ora, i razzianti fanno gli emarginati, gli esclusi.
Accusano gli altri di omicidio dopo essersi suicidati.
E ora, dopo l' oscena marcia su Roma, pretendono che la classe politica ( che secondo loro non ha mai rispettato i diritti di nessuno ) rispetti proprio i loro? Ma non avevano detto di conoscerli bene?
Lo scorso sabato la maggior parte degli italiani era a casa e poco gliene fregava se il PdR era Tizio, Caio o Sempronio. Erano rimasti a casa spontaneamente. Persone che vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti e, che avrebbero vissuto sulla propria pelle, il rischio del protrarsi di una ingovernabilità che stava diventando estenuante.
Altri avevano circondato il parlamento e, dopo aver deriso e mandato a fanculo tutti indistintamente, ci rimango male se qualcuno gli risponde nello stesso modo.
Ora, anche il movimento subisce attacchi vergognosi da giornalisti prezzolati, gli stessi che quando parlano a favore diventano giornalisti imparziali ( mi sembra di averla già sentita questa storia... ).
Chiunque non faccia parte del movimento, o non vi aderisca fedelmente in ogni suo singolo punto, può essere colpito sul piano personale e nessuno si deve indignare. Per i comici è normale che i rappresentanti della politica vengano sbeffeggiati, insultati, derisi.
Quando abbiamo visto le mail, le intercettazioni telefoniche, le foto di molti parlamentari sbattute sulle prime pagine di tutti i giornali, molti si sono indignati, ma per quello che hanno fatto emergere. Mentre ora, che è capitato al movimento, ci si deve indignare per la sola lesione della privacy.