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domenica 28 aprile 2013

il governo di Hotelling

Il modello di Hotelling rappresenta un duopolio nel quale due venditori di gelato si collocano nei due lati opposti di una spiaggia per non farsi concorrenza. Pur vendendo gli stessi prodotti al medesimo prezzo, i gelatai verranno considerati differentemente dai consumatori ( distribuiti uniformemente lungo tutta la spiaggia ) che si indirizzeranno verso il chiosco più vicino. Ad un certo punto, uno dei due gelatai decide di avvicinarsi al centro della spiaggia per aumentare la propria clientela. L' altro gelataio accorgendosene si sposta di pari distanza. Il processo si ripete fino a quando i due gelatai non si trovano entrambi nel mezzo della spiaggia. Il consumatore, ormai, è indifferente se scegliere l' uno o l' altro perché non vi è più alcuna differenza. Con il rischio, però, di avere alcuni consumatori "periferici" che, scoraggiati dalla distanza, rinunceranno al gelato.
Forte il parallelismo con la politica:
i due partiti si trovavano ai due estremi, sembravano inconciliabili, ma poi si sono trovati insieme al governo dovendo convergere su un programma più "centrista" col rischio di lasciare non rappresentate le posizioni più estreme e di diventare uguali agli occhi degli elettori.
Nel duopolio politico non c' era spazio per il movimento 5 stelle perchè non è un gelataio, ma un venditore di acqua salata sulla spiaggia cocente. Una novità assoluta, ma che si è rilevata completamente inutile.

Ora speriamo che il governo Letta-Alfano riesca a dare le risposte che tutti si aspettano e si aspettavano da tempo. Speriamo che i gelatai riescano a soddisfare i gusti dei clienti.

Nel frattempo ecco l' elenco dei 21 ministri:


Interni  Angelino Alfano
Difesa  Mario Mauro
Esteri  Emma Bonino
Giustizia  Anna Maria Cancellieri
Economia  Fabrizio Saccomanni
Riforme istituzionali  Gaetano Quagliariello
Sviluppo  Flavio Zanonato
Infrastrutture  Maurizio Lupi
Poliche Agricole  Nunzia Di Girolamo
Istruzione, Universita' e ricerca  Maria Chiara Carrozza
Salute  Beatrice Lorenzin
Lavoro e Politiche sociali  Enrico Giovannini
Ambiente  Andrea Orlando
Beni culturali e Turismo  Massimo Brai
Coesione territoriale  Carlo Trigilia
Politiche comunitarie  Anna Maria Bernini
Affari regionali e turismo  Graziano Delrio
Pari opportunita', sport, politiche giovanili  Josefa Idem
Rapporti con il Parlamento  Dario Franceschini
Integrazione  Cecile Kyenge
Pubblica Amministrazione  Giampiero D'Alia





Cari elettori, care elettrici

Cari elettori, care elettrici,
ma che c***o avete?
Siete cittadini o ultras?
Scorrendo i commenti, di una qualsiasi notizia di politica, si leggono esternazioni che fanno davvero pensare...
Tutti parlano di democrazia, ma se qualcuno non ha votato il partito "giusto" si scatenano una moltitudine di insulti che affossano ogni considerazione di merito, per portarla a una lotta tra "onesti" e "disonesti" tra "buoni" e "cattivi". La democrazia dovrebbe considerare ogni punto di vista meritevole di rappresentanza e non sponsorizzare la dittatura del vincitore. Invece i politici, come i votanti, hanno come massima aspirazione il potere e la vittoria del proprio pensiero su tutti. Gli elettori sono diventati tifosi, i politici calciatori, i partiti squadre e le elezioni sono solo il derby.

Tutti vogliono la democrazia, ma solo per imporre il proprio pensiero... Questo è un bel paradosso!!!

Mi viene in mente una delle prime lezioni di diritto commerciale, in cui veniva affrontato il paradosso dell' imprenditore che pretende un mercato perfettamente libero e concorrenziale pur avendo l' aspirazione di imporsi su tutti gli altri concorrenti e diventare l' unico player di quel settore, un monopolista insomma.


sabato 27 aprile 2013

la notte del movimento

Più di 20 milioni di italiani hanno votato per i partiti e vengono considerati, da un movimento che ne ha presi 8 milioni ( molti per errore, come ha confessato lo stesso leader ), dei poveri coglioni, analfabeti, disinformati, ignoranti, pro-casta, ladri, corrotti, collusi e trolls...
Per questo movimento, i partiti non possono governare, ma neppure avere i diritti minimi di chi fa opposizione... Dovrebbero, semplicemente, andarsene.
Dopo che un partito aveva tentato un' alleanza con il movimento, escludendo dai giochi un fetta altrettanto importante di elettori, ricevendo solamente schiaffi e porte in faccia.
Dopo che il movimento aveva sostenuto che era impossibile un' alleanza con qualsiasi partito pena il mancato rispetto della "ragione sociale" del movimento stesso.
Dopo che hanno detto no e no a qualsiasi soluzione condivisa.
Dopo aver detto che l' unico governo che avrebbero sostenuto sarebbe stato il loro.
Dopo che hanno proposto la foglia di fico del PdR che non risolveva niente perché loro di "ammucchiate" non ne avrebbero fatto comunque.
Dopo essersi autoesclusi dai giochi, ora, i razzianti fanno gli emarginati, gli esclusi.
Accusano gli altri di omicidio dopo essersi suicidati.
E ora, dopo l' oscena marcia su Roma, pretendono che la classe politica ( che secondo loro non ha mai rispettato i diritti di nessuno ) rispetti proprio i loro? Ma non avevano detto di conoscerli bene?
Lo scorso sabato la maggior parte degli italiani era a casa e poco gliene fregava se il PdR era Tizio, Caio o Sempronio. Erano rimasti a casa spontaneamente. Persone che vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti e, che avrebbero vissuto sulla propria pelle, il rischio del protrarsi di una ingovernabilità che stava diventando estenuante.
Altri avevano circondato il parlamento e, dopo aver deriso e mandato a fanculo tutti indistintamente, ci rimango male se qualcuno gli risponde nello stesso modo.
Ora, anche il movimento subisce attacchi vergognosi da giornalisti prezzolati, gli stessi che quando parlano a favore diventano giornalisti imparziali ( mi sembra di averla già sentita questa storia... ).
Chiunque non faccia parte del movimento, o non vi aderisca fedelmente in ogni suo singolo punto, può essere colpito sul piano personale e nessuno si deve indignare. Per i comici è normale che i rappresentanti della politica vengano sbeffeggiati, insultati, derisi.
Quando abbiamo visto le mail, le intercettazioni telefoniche, le foto di molti parlamentari sbattute sulle prime pagine di tutti i giornali, molti si sono indignati, ma per quello che hanno fatto emergere. Mentre ora, che è capitato al movimento, ci si deve indignare per la sola lesione della privacy.


domenica 7 aprile 2013

la politica non si improvvisa!!!

Perfetto!

Finalmente in parlamento si respira aria nuova...
Peccato che sia più acre di quella di prima.
Parte degli elettori, non contenti della classe politica che li ha governati ( ma chi lo è? ), ha preferito mettere al governo una massa di bravissimi e onestissimi incompetenti che faranno sbattere l' Italia, non per soddisfare la loro fame di denaro, ma solo per la loro completa ignoranza.
Tutto questo solo per il gusto di cambiare... che pena!!!

Siccome i ricercatori non hanno trovato la cura per l' aids, perché non affidare queste ricerche al panettiere sotto casa mia, che tra l' altro, è una persona onestissima. Sicuramente, in questo modo, si troverà la cura. Sembra un discorso assurdo, eppure, in parlamento è accaduto proprio questo.

Questi onorevoli, ops cittadini, strapagati come potrebbero valutare in coscienza le scelte intraprese da Draghi, se non sanno neanche chi è costui?
Io mi aspetterei che i politici ne sappiano qualcosa in più della media dei cittadini, affinché gestiscano al meglio la cosa pubblica; ma, a questo punto, è solo una speranza.

Questa è meritocrazia?
Oltre al danno la beffa...

Se le scelte le potevano fare i cittadini, che cosa li paghiamo a fare i politici?
Di palpatori di pulsanti non ne abbiamo bisogno!!!

Non ci si improvvisa politici!!!!
Non ci si improvvisa meccanici!!!
Non ci si improvvisa medici!!!
Non ci si improvvisa idraulici!!!