giovedì 28 marzo 2013

serve un governo!

Guardare oggi la politica è come guardare una delle più avvincenti puntate di una soap opera.

Clara vuole stare con George, ma George vuole stare con Clarissa, ma Clarissa in realtà si scoprirà avere un debole per Clara.

ohhh my God!!!

Oggi c' è una vera e propria emergenza, non c'è tempo!!!

Il popolo italiano è al pronto soccorso e quelli che dovrebbero curarci sono lì che litigano tra loro.
Il laureando in medicina vuole operare a tutti i costi e vuole farlo da solo. Per quanto riguarda i due medici, uno non vuole vedere l' altro, ma servono due medici per l' intervento.
Risultato: il malato muore!!!
Questa è malasanità!!!
Possiamo sempre sperare che il malato guarisca da solo...


Ancora una volta non si guarda alla sostanza delle cose!!!

Ci sono alcuni provvedimenti che si possono e si devono fare subito:
  • riduzione dell' imu (vuole essere rimodulato, perlomeno, da tutti);
  • riduzione dei costi della politica;
  • nuova legge elettorale;
  • bloccare l' aumento dell' iva;
  • bloccare la tares;
  • riduzione del costo del lavoro;
  • riduzione dell' irap.
Per tutti questi punti una maggioranza parlamentare c'è!!! Ma se al posto di ragionare sui punti comuni ci si ferma ai pregiudizi di una parte politica o di un altra non si va da nessuna parte.

Bisogna trovare i punti di contatto tra le varie forze politiche e non soffermarsi sui punti di divergenza.

La politica dovrebbe essere l' arte del compromesso e del dialogo, l' anima della democrazia; non dovrebbe essere una mera lotta tra poteri e ideologie che si scontrano sulla base di un pregiudizio.

costi-benefici

In una delle prime lezioni di microeconomia ho imparato che l' approccio costi-benefici è un modo per studiare le decisioni individuali.

Quando il beneficio dell' azione x è maggiore del costo dell' azione x, l' azione x deve essere intrapresa, altrimenti no.

La scelta è determinata quindi da una posizione razionale e non dalla moralità.

Questo approccio che sembra applicabile solo a eventi economici, in realtà, ben si presta alla vita quotidiana.

Chi farebbe mai qualcosa che gli costa più del piacere che gli procura?

Ovvio non siamo degli automi però non possiamo negare che la moralità, a volte, diventa un costo troppo grande che rende inaccettabili scelte che altrimenti sarebbero state intraprese.

In sintesi, cerco sempre di rifarmi a questi tre principi:
  • il principio della prevalenza della sostanza sulla forma (post n°1);
  • il principio del rispetto della libertà individuale (post n°2);
  • il principio dei costi-benefici.

La moralità

Molte volte si sente parlare di moralità, ma che cos' è?
Con questo termine si fa riferimento a un insieme di valori e principi condivisi da un gruppo di persone in un determinato periodo storico.
La definizione è molto chiara, ma non entra nel merito della bontà dei valori e dei principi anche se questo, molte volte, viene dato per scontato.
Inoltre dalla definizione traspare che la moralità non è qualcosa di assoluto e a sè stante, ma qualcosa che viene definito dalle persone e dal tempo.
Come appellarsi quindi a dei principi che di fatto sono solo l' appannaggio di un gruppo di persone?
Qual' è la morale giusta e quale quella sbagliata?
Non c' è una risposta univoca a questi quesiti perchè ciò che è giusto per qualcuno è sbagliato per qualcun altro.

Come uscirne?
La democrazia è lo strumento che sembra funzionarie meglio perchè, nobilitando il pensiero della maggioranza, fa contento il maggior numero di persone.
Come sosteneva Platone, però, la maggioranza non è necessariamente la detentrice dei valori e dei principi giusti ( ma in fondo cos' è giusto ).
Non penso certo che la soluzione sia quella di cadere in totalitarismi dove una setta di  sedicenti super-uomini detta il divenire di uno stato.

Ci troviamo in un vicolo cieco?

No.
Secondo me una soluzione c' è... ed è più semplice di quello che sembra.

La moralità di alcuni limita la libertà di altri, ma la moralità, come abbiamo detto, non è  né giusta né sbagliata. Perché, allora, dovrebbe limitare  la libertà?

Inoltre, limitando la libertà individuale, si va contro alla moralità stessa: chi non ha come principio la pretesa di autodeterminarsi?

Perchè allora non spostiamo l' attenzione sulla libertà e sui suoi confini, lasciando agli individui la scelta dei principi che vogliono seguire.

Pensiamo alle legge sull' aborto: molti sono contrariati da questa pratica e lo trovano come qualcosa di inumano e immorale. Eppure è legge anche se va contro la moralità di alcuni, per non dire di molti.
Se l' aborto non fosse consentito, staremmo limitando la libertà dell' essere umano di scegliere la propria vita e, quindi, di autodeterminarsi. Al contrario, ammettendolo, si amplia la libertà di alcuni individui ( che potranno scegliere per se stessi ), senza, tuttavia, limitare la libertà degli altri.
Infatti, le persone, che considerano moralmente sbagliato l' aborto, non saranno comunque limitate nella loro libertà.



ciao a tutti

Eccomi  qua, sono l' ennesimo individuo che apre un blog con la presunzione di lasciare un segno nel mondo di internet.
Sono uno studente laureando in scienze bancarie, con un' esperienza lavorativa alle spalle, che vuole farsi spazio in questo mondo che sta diventando sempre più difficile.
Perché "la sostanza sulla forma"? Semplice: perché oggi, sempre più, dobbiamo guardare le cose per quello che sono realmente e smetterla di fermarsi alla sola apparenza.
Questo principio l' ho rubato alla ragioneria, perché ben si presta alla mia idea di visione del mondo.

Quante volte vi è capitato di voler tirare su una bici che, trovandosi a terra in mezzo al marciapiede, ostruiva il vostro passaggio, e quante volte l' avete lasciata lì per la paura che qualcuno vi accusasse di qualcosa?
Sostanzialmente volevate fare una cosa buona, ma sentivate che se vi avesse visto il proprietario avrebbe gridato " al ladro!!!" o, se fosse andata bene, vi avrebbe dato la colpa di avergli fatto cadere la bici.
Il pregiudizio di guardare solo all' apparenza del gesto è quello che sta avvelenando la nostra società moderna.

Se all' apparenza, poi, aggiungiamo la mancanza di fiducia il mix esplosivo è pronto.
La mancanza di fiducia, però, nasce proprio dal fatto che ci siamo sempre affidati all' apparenza, alla percezione di ciò che ci circonda.

Non voglio sostenere il detto " l' apparenza inganna", perché molte volte ciò che sembra è; voglio solo sottolineare l' importanza di non doversi fermare mai alla prima impressione.


In questo blog cercherò di esprimere il mio punto di vista su alcuni argomenti di attualità.

ciao a tutti.