giovedì 28 marzo 2013

La moralità

Molte volte si sente parlare di moralità, ma che cos' è?
Con questo termine si fa riferimento a un insieme di valori e principi condivisi da un gruppo di persone in un determinato periodo storico.
La definizione è molto chiara, ma non entra nel merito della bontà dei valori e dei principi anche se questo, molte volte, viene dato per scontato.
Inoltre dalla definizione traspare che la moralità non è qualcosa di assoluto e a sè stante, ma qualcosa che viene definito dalle persone e dal tempo.
Come appellarsi quindi a dei principi che di fatto sono solo l' appannaggio di un gruppo di persone?
Qual' è la morale giusta e quale quella sbagliata?
Non c' è una risposta univoca a questi quesiti perchè ciò che è giusto per qualcuno è sbagliato per qualcun altro.

Come uscirne?
La democrazia è lo strumento che sembra funzionarie meglio perchè, nobilitando il pensiero della maggioranza, fa contento il maggior numero di persone.
Come sosteneva Platone, però, la maggioranza non è necessariamente la detentrice dei valori e dei principi giusti ( ma in fondo cos' è giusto ).
Non penso certo che la soluzione sia quella di cadere in totalitarismi dove una setta di  sedicenti super-uomini detta il divenire di uno stato.

Ci troviamo in un vicolo cieco?

No.
Secondo me una soluzione c' è... ed è più semplice di quello che sembra.

La moralità di alcuni limita la libertà di altri, ma la moralità, come abbiamo detto, non è  né giusta né sbagliata. Perché, allora, dovrebbe limitare  la libertà?

Inoltre, limitando la libertà individuale, si va contro alla moralità stessa: chi non ha come principio la pretesa di autodeterminarsi?

Perchè allora non spostiamo l' attenzione sulla libertà e sui suoi confini, lasciando agli individui la scelta dei principi che vogliono seguire.

Pensiamo alle legge sull' aborto: molti sono contrariati da questa pratica e lo trovano come qualcosa di inumano e immorale. Eppure è legge anche se va contro la moralità di alcuni, per non dire di molti.
Se l' aborto non fosse consentito, staremmo limitando la libertà dell' essere umano di scegliere la propria vita e, quindi, di autodeterminarsi. Al contrario, ammettendolo, si amplia la libertà di alcuni individui ( che potranno scegliere per se stessi ), senza, tuttavia, limitare la libertà degli altri.
Infatti, le persone, che considerano moralmente sbagliato l' aborto, non saranno comunque limitate nella loro libertà.



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