Fiat industrial, dopo la fusione con Cnh, intende portare il domicilio fiscale in Gran Bretagna.
Giusto o sbagliato che sia, è il simbolo di un sistema italiano che non riesce, non solo, ad attrarre capitali dall' estero, ma neanche a tenersi quelli nostrani.
L' importanza della concorrenza non è qualcosa che riguarda soltanto gli imprenditori, ma riguarda in maniera, forse, ancora più importante lo Stato.
Se lo Stato non si preoccupa di fare concorrenza fiscale e legislativa, perché mai un investitore dovrebbe investire in un sistema di leggi e tasse che non è conveniente quanto quello di altri stati?
Comprereste mai un paio di scarpe da un negoziante che le vende a 100 €, quando, poco più in là, lo stesso paio viene venduto a 70 €? NO.
Il sistema italiano produce solo società destinate a fallire, sommerse da tasse, burocrazie varie e da una giustizia che è più simile ad un roulette russa.
I diritti dei lavoratori esistono se esistono non solo i diritti, ma, anche i lavoratori.
Beh, se continuiamo così, è inutile parlare dei diritti di questa categoria che si sta lentamente estinguendo, perché i lavoratori esisteranno finché ci saranno imprenditori.
Se si continua la lotta contro gli imprenditori e contro i portatori di capitale e di ricchezze etichettandoli come ladri, farabutti, corrotti, bastardi, sfruttatori ed evasori, facendo di tutta l' erba un fascio, non stupiamoci se preferiranno altri stati dove, oltre a non essere tartassati da tutte le istituzioni dello stato, gli vengono costruite statue in loro onore ( realmente, non in senso figurato ).
Comprereste mai un paio di scarpe da uno che ve le vende a un prezzo più alto e in più vi insulta?
CERTO CHE NO!!!
Finché l' Italia avrà al collo il cappio dell' invidia sociale, della lotta di classe e un boia che, assuefatto dalla incitazione della folla, non spezza la corda dell' oppressione imprenditoriale saremo un paese destinato a morire.
Finché l' Italia non farà politiche di concorrenza fiscale e legislative i capitali valicheranno le Alpi solo per andarsene, passando per la Svizzera che tra capitali e vizi capitali c' è solo l' imbarazzo della scelta.
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domenica 26 maggio 2013
Addio, fiat industrial.
domenica 28 aprile 2013
la crisi e la politica
La politica ha tutte le colpe di questa crisi? Si e no.
Sicuramente la classe politica poteva fare meglio, ma non dimentichiamoci che poteva fare anche molto peggio. Guardando a Spagna e Grecia, ci si accorge subito che siamo scampati a scenari di gran lunga peggiori.
Basta guardare al tasso di disoccupazione per capire quanto ce la caviamo meglio:
La disoccupazione giovanile raggiunge il 60% in Spagna e Grecia, mentre noi rimaniamo sotto il 40%. L' Italia si trova con una disoccupazione alle stelle che sarebbe, però, un sogno per spagnoli e greci.
Superficialmente attribuiamo tutte le responsabilità alla classe politica che ci ha governato in questi anni, dimenticandoci, però, che ci siamo trovati difronte ad una crisi planetaria ( nata oltreoceano ), mixata con l' austerità imposta dai tedeschi.
Una crisi che alcuni considerano peggiore di quella del '29 e che, inevitabilmente, avrebbe creato danni all' economia e all' occupazione a prescindere dalla classe politica che ci avrebbe governato.
La politica poteva solo arginarla, ma non eliminarla.
Ricordo, quando a Ballarò, si faceva continuamente riferimento a Spagna e Grecia come alle nuove Eldorado d' Europa e Zapatero festeggiava il sorpasso spagnolo ai danni della povera Italia... guardatele adesso... nella merda più totale!!!
Non è che i politici italiani ci hanno visto meglio di altri?
Sicuramente la classe politica poteva fare meglio, ma non dimentichiamoci che poteva fare anche molto peggio. Guardando a Spagna e Grecia, ci si accorge subito che siamo scampati a scenari di gran lunga peggiori.
Basta guardare al tasso di disoccupazione per capire quanto ce la caviamo meglio:
tasso disoccupazione Gennaio 2013
- GRECIA 27,2%
- SPAGNA 26,2%
- ITALIA 11,6%
Superficialmente attribuiamo tutte le responsabilità alla classe politica che ci ha governato in questi anni, dimenticandoci, però, che ci siamo trovati difronte ad una crisi planetaria ( nata oltreoceano ), mixata con l' austerità imposta dai tedeschi.
Una crisi che alcuni considerano peggiore di quella del '29 e che, inevitabilmente, avrebbe creato danni all' economia e all' occupazione a prescindere dalla classe politica che ci avrebbe governato.
La politica poteva solo arginarla, ma non eliminarla.
Ricordo, quando a Ballarò, si faceva continuamente riferimento a Spagna e Grecia come alle nuove Eldorado d' Europa e Zapatero festeggiava il sorpasso spagnolo ai danni della povera Italia... guardatele adesso... nella merda più totale!!!
Non è che i politici italiani ci hanno visto meglio di altri?
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