Il PIL USA si è mostrato decisamente sottotono ( era previsto al 2,4%, invece, si è attestato "solo" al 1,8% ), così come altri dati non si sono mostrati molto entusiasmanti...E le borse statunitensi cosa fanno? Schizzano al rialzo portandosi dietro anche le principali borse europee.
Sembra un clamoroso controsenso e, di questi tempi di borse "pazze", non sarebbe neanche così strano, ma in realtà un motivo per salire ce l' hanno.
Tutto merito di Bernanke, presidente della FED, che, con la sua politica monetaria accomodante, ha cambiato le regole del gioco.
Infatti, finché l' economia USA non raggiungerà livelli soddisfacenti la banca centrale americana continuerà a immettere massicce dosi di liquidità.
Morale della favola?
Non c' è un dato negativo in senso assoluto, perché ogni dato diventa positivo in quest' ottica.
Se l' economia va male, ci sarà la banca centrale a prendere in mano la situazione "drogando" i mercati e, di conseguenza, le borse saliranno.
Se l' economia andrà bene, i mercati saliranno proprio perché va bene.
Bernanke è riuscito a far si che, qualsiasi sia la situazione reale dell' economia, questa venga vista come positiva ( anche se non lo è ) dal mercato, innescando così un circolo virtuoso che all' economia statunitense farà solo bene.
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